Una manifestazione, quella di “Lungo il Tevere Roma – Un Fiume di Cultura” presente nella Capitale dal 5 giugno fino a fine stagione

Dice un vecchio detto romano: “Chi c’ha er pane, nun c’ha i denti” e questo ben si addice a noi romani che, per fortuna o per scelta viviamo in questa meravigliosa città che è un museo a cielo aperto. Elencare le meraviglie che Roma offre a chi la visita sarebbe compito assai arduo, data la vastità dei tesori presenti.

C’è, però, una realtà importante che, non ci stancheremo mai di ripeterlo, meriterebbe molta più attenzione e cura: il Lungotevere. Una vecchia canzone recita: “Er Tevere te serve da cintura…”. E in effetti, il “Fiume Sacro ai destini di Roma” (come narra la scritta posta alla sua sorgente) è, ahinoi, simbolo di degrado dove sbandati costruiscono alloggi di fortuna sulle sponde o imbrattatori seriali lordano i bastioni di contenimento.

Fortunatamente, qualcosa è stato fatto anche se sempre troppo poco: su un lato è presente la pista ciclabile che corre quasi a “pelo d’acqua”; nella zona di Ponte Milvio (o Mollo pe’ i romani de ‘na vorta), è stato costituita un’oasi naturalistica che ha eliminato una discarica a cielo aperto.

Ora, con l’arrivo dell’estate, torna uno degli appuntamenti più attesi: “Lungo il Tevere Roma – Un Fiume di Cultura”. Si tratta di una manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale “La Vela d’Oro” che, dal 5 giugno fino a fine stagione, ogni sera dalle 19.00 alle 2.00 con ingresso gratuito, vede le banchine del Tevere animarsi ospitando eventi di carattere culturale con presentazioni di libri, spettacoli musicali e di teatro, mostre di artigianato, stand di gastronomia e aggregazione sociale. L’edizione è giunta al suo 24° anno di vita e permette, seppur per una parentesi temporale, di godere tanto del Tevere quanto di una vista “dal basso” della Città eterna.

Fonte: Roma Today

L’attrazione si snoda tra Ponte Sublicio e Ponte Sisto. In base ai dati registrati nelle edizioni precedenti, sono oltre due milioni i visitatori che, ogni anno, decidono di assaporare l’estate romana, avvicinandosi a questo evento che si conferma come uno dei principali punti di riferimento capitolini. Cuore culturale è il cosiddetto “Salotto Tevere”, dove Artisti, Giornalisti, Scrittori sono chiamati a intrattenere il pubblico presente attraverso la narrazione di fatti di attualità, cultura e musica. Un dialogo che si basa sullo scambio diretto di emozioni e sensazioni.

Fonte: Visit Lazio

Un modo, dunque, di vivere Roma attraverso la bellezza che il suo fiume ci dona e che potrebbe essere di esempio per le amministrazioni al fine di rendere quei punti sempre vivi, anche in altre stagioni perché quando si ha in mano un Tesoro è doveroso maneggiarlo con premura e valorizzarlo in tutte le sue forme, senza lasciarlo cadere nel dimenticatoio per poi riesumarlo solo quando ciò torna utile.

A buon intenditor, poche parole!

Stefano Boeris