È venuto meno quell’equilibrio che, dopo le due grandi guerre, aveva consentito a gran parte del nostro pianeta un grande sviluppo economico, sociale e anche politico
Forse mai, negli ultimi decenni, si era arrivati ad una tale situazione di instabilità così generalizzata a livello mondiale. E non parlo solo di guerra, anzi delle troppe guerre che stanno insanguinando e minacciando l’intero pianeta ma di una diffusa e sempre più minacciosa instabilità economica, sociale e politica che, a mia personale memoria, non ricordo di aver mai vissuto.
È venuto meno quell’ equilibrio che, dopo le due grandi guerre, aveva consentito a gran parte del nostro pianeta un grande sviluppo economico, sociale e anche politico. Forme di democrazia, pacifiche ed evolute, pian piano, avevano nei decenni che ci hanno preceduto, preso il posto di regimi dittatoriali, rigidi, spesso anche sanguinari, contribuendo ad un più sano sviluppo economico e soprattutto sociale che ha regalato benessere e un clima sereno a gran parte del mondo.
Guerre e conflitti, che purtroppo non sono mai mancati nel corso della Storia, sembravano comunque sempre in controllo e si respirava un’aria di sano ottimismo ad ogni latitudine. Stati Uniti e Russia, le due super potenze militari- politiche-economiche, pur guardandosi in cagnesco, giocando tra loro una avvincente partita a scacchi, davano l’impressione che nessuna delle due volesse arrivare allo “scacco matto”.

Fonte: Geopop
In Europa, forse nel ricordo delle due grandi guerre, non solo si respirava un’aria di serenità e pace ma nemmeno si parlava di armi, di guerra, di conflitti, argomenti lontani e dimenticati. In Italia, da noi, le tensioni e le conflittualità erano soprattutto interne. Tensioni sociali e politiche, anche molto cruente, i tristi e sanguinosi anni di piombo, la lotta al terrorismo sia nero che rosso, poi la guerra alla mafia.
Ma tutto era, o almeno sembrava rientrare, nelle problematiche fisiologiche di una nazione, di un pianeta che, comunque, non sembrava aver perso il suo equilibrio e la sua credibilità.
Oggi la situazione è radicalmente cambiata e credo si percepisca, ormai netta, una grande sensazione di instabilità. Si ha la percezione di attraversare una nuova deriva dei continenti che sta riposizionando nuovi equilibri politici. Un nuovo scenario che vede nuovi Paesi emergenti, in via di continuo sviluppo, in contrapposizione a un occidente sempre più in affanno.

Fonte: Unipd
Mancano soprattutto grandi leader politici, capaci e carismatici che sappiano guidare il pianeta terra in questo momento di grande confusione generale. Oggi assistiamo a guerre continue scaramucce politiche economiche, sanguinosi e crudeli genocidi, di cui non è possibile trovare un senso e una giustificazione.
In tutto il mondo, in Italia, cosa che non succedeva da anni, oggi si parla di riarmo, di potenziare armamenti, eserciti e di ripristinare, dove è stata eliminata, la leva obbligatoria. Eminenti storici e libri di Storia, sempre magister vitae, ci ammoniscono che si sta ricreando uno scenario molto simile a quella che poi diede inizio alla Prima guerra mondiale.

Fonte: Sky TG24
Non credo, e soprattutto spero, che certe situazioni si possano ripetere ma sicuramente, oggi che nel mondo si stanno modificando tante situazioni dalle tante sfaccettature, bisogna prestare massima attenzione perché è in momenti come questi che basta un niente per perdere l’equilibrio.
Filippo Gesualdi
