Torna a costare il denaro, quindi, torna a imporsi un valore maggiore per mutui e finanziamenti

Per analisti e osservatori attenti era già nell’aria da tempo. Per la finanza era il momento giusto. La FED Americana chiama, la BCE risponde, e così anche l’Europa torna ai tassi attivi. Torna a costare il denaro, quindi, torna a imporsi un valore maggiore per mutui e finanziamenti.

È la scelta della Presidente Lagarde, che così annuncia la fine di un’era improntata al “quantitative easing”, ovvero la pratica di acquisto di titoli di Stato da parte della Banca Centrale, che forniva liquidità a tassi negativi, zero o vicino allo zero, per sostenere la richiesta di finanziamenti quando la stessa crolla.

Una mossa forse frettolosa, non per possibili speculazioni. Le difficoltà economiche dovute alla guerra in Ucraina, e ad un contesto incerto e difficile di crescita post pandemica azzoppata dal futuro incerto in vista della prossima stagione influenzale, non consentono una crescita progressiva, strutturale e duratura nel tempo.

stagflazione
Fonte: Motor1.com

Così, se si affiancasse ad una scarsa crescita, un livello di inflazione alto, come quello a cui siamo soggetti al momento, si rischierebbe di avere una forte contrazione dei consumi, che porterebbe imprese e sistema produttivo ad evitare accesso al credito per via di tassi che saliranno prima a luglio e poi a settembre, determinando un costo netto del denaro ben più alto di quello a cui eravamo abituati negli ultimi anni. In sintesi saremmo in stagflazione.

Una mossa però che giova a chi di liquidità ne ha fin troppa e potrà tornare ad acquistare titoli di Stato il cui valore in Italia passa dallo 0,47 al 3,20, con uno spread che tornerà a gravare sui Paesi maggiormente esposti finanziariamente, Italia in primis.

Sembra svanire sempre di più quel gruzzoletto chiamato PNRR risucchiato da inflazione, speculazione, guerra, crescita incerta, crisi o presunte tali delle materie prime e delle forniture, e oggi, il colpo di grazia con il ritorno alla finanza speculativa, che godrà di tassi di interesse sempre più alti.

Alberto Siculella

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *