Bambini che crescono attraverso una corretta e sana nutrizione svilupperanno un fisico “sano” e non “dipendente” da sostanze dannose come conservanti e prodotti industriali

Si parla sempre più spesso di “educazione alimentare” e di come questa sia importante fin dalla tenera età: i bambini che crescono attraverso una corretta e sana nutrizione svilupperanno un fisico “sano” e non “dipendente” da sostanze dannose come conservanti e prodotti industriali.

Nonostante, però, le innumerevoli raccomandazioni, il poco tempo a disposizione ed una pubblicità martellante, spingono grandi e piccoli a cedere più alla gola che alla qualità e così, è sempre più frequente vedere un approccio al cibo totalmente sbagliato e distante da quel concetto di “mens sana in corpore sano”. Da qualche tempo a questa parte, esiste una realtà che vuole promuovere la genuinità dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole, attraverso un’analisi attenta atta a limitare le “cattive abitudini”.

Parliamo dell’Alveare “I Baldi”, una realtà costituita da una giovane coppia, Andrea e Carmen, che hanno aderito al progetto “L’Alveare che dice sì” e che operano nel quartiere romano Aurelio (zona Baldo degli Ubaldi).

Fonte: Facebook

Attraverso un supermercato virtuale, è possibile effettuare il proprio ordine, certi del fatto che i prodotti provengono da zone limitrofe alla Capitale e che sono soggetti a controlli accurati da parte dei produttori. Filiera corta e sostenibilità sono i due punti cardine dell’Alveare “I Baldi”. Ma come funziona esattamente questa realtà?

Andrea e Carmen hanno un punto di ritrovo nei locali della Parrocchia Sant’Ambrogio all’Aurelio (zona Baldo degli Ubaldi) e lì, in base alle ordinazioni online ricevute nel corso della settimana, organizzano il ritiro della merce. I clienti, dunque, possono recarsi nella giornata del martedì, nel tardo pomeriggio, presso la parrocchia e prendere quanto ordinato. Molto spesso sono presenti anche gli agricoltori che illustrano alla clientela i prodotti ed il modo in cui questi vengono coltivati ed immessi sul mercato.

I prodotti dell’Alveare “I Baldi” spaziano dalla verdura alla carne, dai formaggi alle uova passando per il pane, il miele, il latte ed il pesce.

Fonte: Facebook

Anche il discorso economico ha la sua importanza: una filiera corta comporta un risparmio che va a sommarsi ad una qualità di tutto rispetto. È indubbio che portare alla bocca un cibo coltivato secondo canoni qualitativamente validi rende la degustazione più piacevole e mette in evidenza la diversità tra “naturale” ed “industriale”.

Una realtà, quella dell’Alveare “I Baldi” che ci auguriamo possa prendere sempre più piede ed entrare a far parte di un “modus operandi” destinato a portare solo benefici al nostro organismo.

Per contattare Andrea e Carmen è possibile visitare la pagina Facebook Alveare I BALDI – Roma Aurelio o sul sito internet all’indirizzo https://alvearechedicesi.it/it-IT/assemblies/13347

Ad Maiora!

Stefano Boeris

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