Giorgia Meloni ha dichiarato che il suo governo dovrà essere composto da persone di rilievo, competenti e adeguate

Il risultato delle urne è stato chiaro. Ha vinto il centrodestra e, in particolare, ha stravinto Giorgia Meloni. Il Presidente Mattarella darà sicuramente a lei l’incarico per formare il Governo, proprio per dare risposta all’esito delle elezioni politiche.


In questi giorni la leader di FDI si è data molto da fare per stringere i tempi e poter varare il nuovo governo, consapevole che il momento storico che stiamo vivendo è di una gravità assoluto. Se la Meloni riuscirà a varare il governo dovrà immediatamente gestire la criticità del caro bollette, una emergenza sociale che può diventare incandescente, il COVID in ripresa, e la guerra di Putin. È quindi necessario che la maggioranza mostri una compattezza assoluta, senza distinguo e senza sbavature per dare risposte concrete ai cittadini……. e qui viene il bello.

Fonte: TRT Haber

Giorgia Meloni in questi giorni ha dato dimostrazione di grande sobrietà e responsabilità. Ha subito dichiarato che il suo governo dovrà essere composto da persone di rilievo soprattutto, persone competenti e adeguate ai compiti da assolvere, lasciando intendere che le scelte dei ministri saranno una sua prerogativa. Sa’ bene che l’opportunità che gli elettori le hanno dato dovrà essere ben gestita e il segno di grande novità che rappresenta dovrà essere onorata. La Meloni è la prima donna italiana diventata premier, FDI è il primo partito di destra alla guida del governo. Grandissime novità per l’Italia, un Paese tradizionalmente restio ai cambiamenti.


E in queste ore Berlusconi dimostra di mal sopportare il fatto di non essere più lui a dare le carte e sta mettendo in grave difficoltà la Meloni, proprio sulla politica estera, punto fondamentale per un governo. Berlusconi con modalità molto folkloristiche ha manifestato la sua vicinanza con Putin, nemico dell’Italia e dell’Europa, almeno in questa fase storica.

Una grave provocazione che nasconde anche un triste viale del tramonto per un personaggio che ha vissuto da protagonista assoluto gli ultimi 30 anni della politica italiana. Viene da dire che su queste cose, in questo momento così grave e difficile, non si scherza. Prima si è impuntato per far fare il ministro alla fedelissima Ronzulli, molto osteggiata anche in FI, uscendo miseramente sconfitto dal braccio di ferro, poi queste ripetute dichiarazioni filo Putin. Una pessima partenza che mette in luce le turbolenze che dovrà sopportare la Meloni, con questa maggioranza dove tra Berlusconi e Salvini, ci si deve sempre difendere da continue fibrillazioni..

Fonte: Adnkronos

Comunque, in tutte queste vicende iniziali, ha colpito la saggezza e la responsabilità della futura premier che si è sempre ben difesa dalle, spesso patetiche, provocazioni della sinistra e dalle irresponsabili fibrillazioni create dai suoi stessi alleati. Sarebbe ora di pensare agli interessi generali piuttosto che agli interessi di bottega, e la specie di ultimatum che la Meloni ha dato agli alleati va nel segno giusto. Basta chiacchiere, questo è il mio governo, ci metto la faccia per ben governare e mi affiderò a persone di alto profilo. Lo speriamo, e giudicheremo, senza pregiudizi, l’operato di questo governo.


E veniamo all’opposizione. Il PD ormai va spedito verso i 5S, abbandonando qualsiasi politica riformatrice che era la premessa della nascita del partito. Sembra proprio che abbiano vinto quelli della Ditta, gli ex comunisti, mai per una politica di riforme, che stanno per abbracciare l’antagonismo sociale e il populismo. Il Congresso si celebrerà a marzo, ma gli orientamenti sembrano chiari.


Calenda e Renzi, che hanno avuto una buona affermazione ma non certo sufficiente per condizionare il PD che, infatti sembra preferire un’alleanza con i grillini, stanno mettendo le basi per costruire una forza di centrosinistra, stile Macron. Vedremo se ce la faranno in questo compito, difficile, ma certo necessario per ridimensionare gli estremismi, rappresentati dalla destra di FDI e Lega e dalla sinistra PD e 5S.
Molto dipenderà dai risultati di questo governo che, se saprà dare risposte ai cittadini, difficilmente darà spazio all’affermarsi di aggregazioni al centro.


Presto torneranno in piazza i pacifisti italiani. Dicono di condannare Putin l’aggressore, ma proponendo il disarmo degli ucraini, in realtà pendono, come sempre, dalla parte dei russi. Accusano la NATO, come se fosse stata la NATO ad aggredire l’Ucraina. Accusano gli ucraini di essersi difesi e di non essersi ancora arresi. È la solita storia. Ricordo quando negli anni 80 i sovietici avevano puntato le testate nucleari contro l’Italia, le piazze si riempirono non contro la Russia ma contro la NATO e il governo italiano che aveva istallato i missili per difendersi da una possibile aggressione nucleare sovietica. I pacifisti a senso unico, poco credibili e irresponsabili.


Speriamo che il governo si faccia e che possa lavorare per il bene del Paese.
Un saluto e un ringraziamento di cuore al premier che lascia. Grazie a Mario Draghi che ha ridato credibilità all’Italia dopo lo sfascio dei governi Conte, che ha ridato speranza agli italiani dimostrando che lavorando bene, le cose si possono fare. E mi sento anche di chiedere scusa per come una persona del suo prestigio e del suo livello, sia stato trattato dai nostri piccoli politicanti.

FRANGES

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