AMICI PER SEMPRE APS  – Via Giuseppe Rosaccio 28, Roma (RM)

Prendendo in prestito il titolo di una celebre canzone dei Pooh, vogliamo affrontare un argomento tanto spinoso quanto delicato che riguarda ragazzi e ragazze, uomini e donne, famiglie che vivono giorno dopo giorno un dramma unito alla paura del “dopo di noi”. Parliamo di Autismo.

Un disturbo di cui si conosce ancora troppo poco ma che, col passare degli anni, sta trovando spazio nell’interesse della Ricerca e non solo. Sono sempre più, infatti, le associazioni che si prefiggono di venire incontro alle famiglie e alle persone colpite da questo problema, attraverso iniziative volte all’inclusione anziché all’emarginazione.

“AMICI PER SEMPRE APS” è una delle realtà presenti in Italia che intende fornire un supporto a soggetti con disturbo dello spettro autistico dai 18 anni in avanti.

Fonte: AMICI PER SEMPRE APS

L’idea a cura del Vicepresidente Daniele Mezzatesta nasce dal bisogno di far trascorrere del tempo di qualità a questi uomini e donne che, terminato il ciclo scolastico, non avrebbero molte opportunità per farlo. Da qui, la necessità di trovare strutture atte a mettere a disposizione i loro spazi.

La catena di palestre, “Italiana Fitness” ha raccolto l’appello e ha messo a disposizione i suoi locali, attrezzature ed insegnanti, per lo svolgimento di attività sportive, a scopo ludico ricreativo.

Un punto importante del progetto è proprio quello di lavorare in una sede esterna, diversa dalle abitazioni dei ragazzi. Questo per fare in modo che si possa lavorare più facilmente nel raggiungimento degli obiettivi legati all’immenso divario esistente tra “patologia” e “normalità” e raggiungere il progetto definitivo de “il dopo di Noi”.

Si tratta di un lavoro di gruppo in cui Operatori, Genitori e Ragazzi, devono lavorare di concerto. Si partirà dall’individuazione delle criticità sul territorio, coinvolgendo i principali portatori di interesse (Stakeholder) individuati nelle maggiori categorie rappresentative e individuando delle possibili soluzioni per un intervento maggiormente incisivo.

Come accennato nelle precedenti righe, i destinatari diretti saranno i ragazzi autistici maggiori di 18 anni, mentre quelli “indiretti” saranno anche gli Operatori, i Formatori e le Famiglie. Ma anche i Comuni coinvolti, i cittadini raggiunti attraverso i canali comunicativi delle proponenti, gli Stakeholder che possono raggiungere e veicolare altri gruppi con caratteristiche conformi al target individuato.

Le attività progettuali possono essere racchiuse sotto la parola “CONOSCIAMOCI”. Sarà, dunque, possibile partire con una Campagna di sensibilizzazione, comunicazione ed informazione sulla tematica e iniziativa sul sito istituzionale, sui canali social e attraverso la distribuzione di volantini.

A questo seguirà una fase conoscitiva del target interessato in due momenti: incontro con le Famiglie e con gli Operatori.

Vogliamo concludere augurando a questa realtà di poter essere un Esempio con la E maiuscola per tutte le altre associazioni e che possa essere un valido sostegno per coloro che sono affetti da un disturbo di cui ancora oggi la Scienza ignora tanti, troppi aspetti.

Stefano Boeris

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